Ma la memoria non è fatta solo di giuramenti, parole e lapidi. È fatta di gesti che si ripetono ogni mattino del mondo.
E il mondo che vogliamo noi va salvato ogni giorno, nutrito, tenuto vivo.
Basta mollare un attimo e tutto va in rovina. (Stefano Benni, Saltatempo)

Il progetto “Memowalk - Il futuro ha memoria” è nato nel 2013 grazie all’impegno di giovani volontari dell’associazione Centro per la pace “E. Balducci” di Cesena e attualmente viene portato avanti in collaborazione con l’associazione Deina. L’espressione memowalk riassume in sé l’esperienza del camminare e del fare memoria: con il Memowalk infatti centinaia di persone ogni anno sono accompagnate lungo diversi itinerari storici che attraversano il centro di Cesena. Le guide, giovani studenti di storia, sono la principale voce di una narrazione che dura circa 90 minuti e che si serve anche di un sistema di audioguide con cui i partecipanti alla camminata ascoltano testimonianze inerenti al percorso che stanno seguendo. I due percorsi principali sono relativi alla storia della comunità ebraica cesenate e alla Resistenza in città durante l’occupazione nazi-fascista.

Il Centro per la pace di Cesena coordina da molti anni un progetto grazie al quale un centinaio di studenti delle scuole superiori della provincia affrontano un viaggio della memoria verso l’ex campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il percorso di formazione a cui gli studenti partecipano prima del viaggio comprende anche alcuni incontri laboratoriali inerenti alla storia locale. L’idea di una camminata attraverso i luoghi della vita della comunità ebraica cesenate nasce in questo contesto grazie ai consigli e al supporto di Vittorio Belli, cittadino di Cesena appassionato di storia locale. Dopo questa prima esperienza nel 2012 il Centro per la pace ha strutturato un vero e proprio percorso nei luoghi maggiormente rappresentativi di quella che fu la comunità ebraica di Cesena e, grazie alla collaborazione con l’associazione Deina, ha dato la possibilità a due giovani storici cesenati, Lorenzo Bigiarini e Luca Domenichini, di lavorare per la creazione di altri percorsi da proporre alle scuole del Comune.

Le prime due fasi del progetto, la ricerca storica e la scrittura dei testi per le guide, sono state realizzate per la parte relativa alla comunità ebraica grazie ai preziosi consigli del professore Alberto Gagliardo. Si è provveduto poi a coinvolgere attori (professionisti e non) per la registrazione delle testimonianze da ascoltare lungo il tragitto delle camminate e a stampare mappe della città relative ai percorsi pensati. Le testimonianze dirette, oltre ai numerosi documenti, ordinanze o proclami ricercati nei testi di storia locale, sono riprese da libri di memorie di sopravvissuti alla Shoah o, nel caso della Resistenza, di ex partigiani.

La comunità ebraica cesenate viene raccontata a partire dall’epoca malatestiana (1378-1464) poiché a questi anni risalgono le prime fonti inerenti alla presenza ebraica in città. Camminando attraverso il centro cittadino lungo in percorso che si articola in 6 tappe si attraversano circa 4 secoli di storia internazionale, nazionale e locale, giungendo a raccontare la storia di alcune famiglie di ebrei cesenati durante il ventennio fascista. La camminata inizia in Piazza del popolo di fronte a quella che fu la casa dei Saralvo, famiglia ebraica di origine sefardita trasferitasi a Cesena da Lugo nella seconda metà dell’Ottocento, e termina nel luogo dove sorgeva l’antica Sinagoga e dove ora si trova una targa commemorativa che ricorda gli ebrei cesenati vittime della Shoah. Qui, tra i nomi figurano anche quelli dei componenti della famiglia Saralvo.

Oltre alla storia della comunità ebraica fino alla Shoah si è deciso di approfondire il tema della Resistenza attraverso il racconto dei 13 mesi di occupazione nazi-fascista della città di Cesena. Come quello della comunità ebraica, anche questo percorso si articola in 6 tappe. Partendo dalla caserma Decio Raggi e passando per il rifugio antiaereo di viale Mazzoni si raccontano gli eventi principali dell’occupazione nazi-fascista e della resistenza cittadina da settembre 1943 a ottobre 1944; la camminata si conclude fuori dai portoni della Rocca Malatestiana, ex carcere fascista, punto privilegiato per l’osservazione della città dall’alto e quindi ottimale per la narrazione dell’ingresso delle truppe alleate in città.

Il progetto si rivolge principalmente a studenti delle scuole medie inferiori e superiori: dall’anno scolastico 2013-14 a oggi hanno partecipato 2.200 studenti e circa 80 docenti. Il Memowalk che racconta la comunità ebraica continua a fare parte del percorso di formazione del progetto Promemoria Auschwitz: un mese prima del viaggio, che si svolge ogni anno a febbraio, i partecipanti del Comune di Cesena al progetto Promemoria camminano lungo le strade della loro città e la interrogano, diventando ascoltatori di storie individuali o familiari che hanno lasciato segni visibili – ma spesso non visti – nelle stesse vie che frequentano quotidianamente.

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Il progetto non è rivolto esclusivamente ai giovani studenti: anche i privati cittadini hanno la possibilità di partecipare alle camminate in occasione di alcune ricorrenze pubbliche, come la Festa della Liberazione il 25 aprile, l’anniversario della liberazione della città di Cesena il 20 ottobre e la Giornata della memoria il 27 gennaio. Ogni anno il Centro per la pace di Cesena organizza insieme all’associazione Aidoru un evento alla Rocca Malatestiana per celebrare la ricorrenza del 25 aprile. Durante la giornata, ricca di attività e riflessioni sul significato della memoria e sui valori dell’antifascismo, viene strutturata una variante del Memowalk sulla Resistenza, la camminata “Assalto alla Rocca”. Durante i mesi di occupazione della città, la Rocca Malatestiana, in quanto carcere fascista, fu teatro infatti di alcune eclatanti azioni partigiane: per ben due volte piccoli gruppi di gappisti locali si sono introdotti nella Rocca per liberare alcuni compagni imprigionati dai militi della Repubblica sociale italiana. Durante l’“Assalto alla Rocca” i volontari del Centro per la pace che guidano il percorso recitano alcune testimonianze di partigiani cesenati che hanno partecipato alle azioni, accompagnati da musicisti che suonano e intonano canzoni della tradizione partigiana.

Gli eventi pubblici sono occasioni importanti per coinvolgere la cittadinanza e proporre la camminata del Memowalk come percorso storico e commemorativo alternativo e dinamico. Da quando sono stati proposti a Cesena, questi percorsi sono stati sempre molto partecipati da persone di ogni età. Il Memowalk prova così a essere una risposta alla lontananza che spesso sente, rispetto ai grandi eventi, chi si approccia alla storia: la Storia con la S maiuscola spesso riguarda ma non racconta la vita dei singoli e le loro esistenze quotidiane. Collocare la storia locale nella grande Storia e, viceversa, vedere come questa plasma e influenza le microstorie ha lo scopo di far sentire vicini e responsabili nei confronti degli eventi. Fare memoria non vuole dire esclusivamente ricordarsi del passato ma anche essere consapevoli del fatto che la storia è quotidianamente influenzata dalle nostre scelte di singoli. La narrazione della storia, così come la perpetuazione della memoria, è inscindibile dalla conoscenza dei luoghi. Camminare insieme attraverso i luoghi porta ad una elaborazione collettiva degli eventi, del loro significato e del loro insegnamento: stimola coscienza e valori condivisi.