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<title>E-Review. Rivista degli istituti storici dell'Emilia-Romagna in rete</title>
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<description type="html"><![CDATA[“E-Review” è una rivista on line di storia contemporanea, realizzata dagli Istituti Storici dell’Emilia Romagna in Rete e patrocinata dalla Regione Emilia Romagna. Sorto per iniziativa degli Istituti storici della Resistenza, in collaborazione con l’ente regionale, il progetto è volto allo sviluppo dell’attività culturale per lo studio del passato e la trasmissione della memoria storica. La rivista intende rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale di studiosi, insegnanti, cultori e appassionati della materia, con l’obiettivo di aprire un canale di comunicazione storiografica che superi i confini accademici e favorisca la costruzione di un dialogo con la società. La stessa scelta di pubblicare in formato digitale risponde a tale proposito, nella convinzione che il web offra considerevoli vantaggi sia per quanto riguarda la diffusione e la fruibilità della rivista, sia per la possibilità di proporre contenuti multimediali oltre che testuali.]]></description>
<language>it</language>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:23:41 +0200</pubDate>
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<title>A sessant&amp;rsquo;anni da La marcia su Roma di Dino Risi</title>
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<updated>2022-10-18T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[I sessant&amp;rsquo;anni dall&amp;rsquo;uscita del film di Dino Risi offrono l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di affrontare l&amp;rsquo;anniversario dei cento anni della Marcia su Roma, sottraendolo, per&amp;ograve;, ai rischi di una sovrabbondanza commemorativa. Inoltre, grazie alle caratteristiche antiretoriche proprie della &amp;ldquo;commedia all&amp;rsquo;italiana&amp;rdquo;, il film permette di ripercorrere la presa del potere del fascismo con modalit&amp;agrave; comunicative pi&amp;ugrave; adatte a un pubblico vasto di non specialisti e, dunque, anche a quello di giovani studenti.]]></summary>
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<title>Rivelazioni. Berlino e i suoi monumenti. Le statue del passato tedesco in mostra alla Zitadelle di Spandau</title>
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<updated>2022-10-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La mostra permanente Rivelazioni. Berlino e i suoi monumenti alla Zitadelle, nel quartiere berlinese di Spandau, invita i visitatori a intraprendere un percorso attraverso il paesaggio monumentale cittadino, presentando i monumenti che un tempo caratterizzavano lo spazio urbano e che, in seguito a sconvolgimenti politici, sono stati rimossi.Tra le opere pi&amp;ugrave; importanti vi sono il complesso monumentale del viale della Vittoria e le statue dei personaggi reali prussiani, il Decatleta di Arno Breker e la testa del monumento a Lenin. Nei primi mesi del 2023 la mostra verr&amp;agrave; ampliata con i Cavalli rampanti di Joseph Thorak, considerati dispersi fino a qualche anno fa.]]></summary>
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<title>Quale storia per quale pubblico. Verso la giornata della Public history  in Emilia-Romagna</title>
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<updated>2021-12-27T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo ripercorre i punti salienti del convegno online Quale storia per quale pubblico. Verso la giornata della Public history in Emilia-Romagna, tenutosi nell&amp;rsquo;ottobre del 2020, propedeutico alla realizzazione della giornata della Public history in Emilia-Romagna. Durante l&amp;rsquo;incontro, rappresentanti dei settori pi&amp;ugrave; attivi afferenti alla Public history si sono confrontati sui punti peculiari della realt&amp;agrave; regionale e sulle continuit&amp;agrave; con il panorama nazionale e internazionale.]]></summary>
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<title>Alle origini della Repubblica:  didattica, ricerca e Public history. Il convegno di Rimini</title>
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<updated>2022-03-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo offre un resoconto del convegno Alle origini della Repubblica: il 2 giugno e le sue storie, tenuto a Rimini il 6 e il 7 ottobre 2021. Nelle due giornate sono stati presentati ricerche, progetti didattici e di Public history volti allo studio e alla conoscenza della nascita della Repubblica italiana.]]></summary>
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<title>Con gli occhi di un ragazzo. Un progetto di Public history per il 77&amp;deg; anniversario della Liberazione di Cesena</title>
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<updated>2022-03-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo racconta il progetto nato a seguito dell&amp;rsquo;acquisizione del diario inedito che un giovane diciottenne cesenate tenne tra giugno e ottobre 1944 nei drammatici mesi del passaggio del fronte. L&amp;rsquo;Istituto storico della Resistenza di Forl&amp;igrave;-Cesena ha digitalizzato il diario, trascritto, trasformato in podcast audio, corredato di documenti (testuali e audiovisivi) e di apparati didattici, mettendolo cos&amp;igrave; a disposizione della citt&amp;agrave; e delle scuole, nel corso dell&amp;rsquo;autunno 2021, attraverso i propri canali social.]]></summary>
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<title>La storiografia sul fascismo</title>
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<updated>2018-04-25T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[In questo intervento vengono esposti e discussi i principali paradigmi interpretativi che la storiografia italiana ha proposto nel corso del tempo per spiegare il fenomeno storico del fascismo.]]></summary>
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<title>I libri di testo e il fascismo</title>
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<updated>2018-04-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Questo intervento si occupa delle differenti interpretazioni del fascismo proposte nei principali manuali di storia per le scuole superiori, dagli anni Sessanta a oggi.]]></summary>
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<title>La stampa italiana e il dibattito sul regime fascista (1945-1990). Appunti per una ricerca</title>
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<updated>2018-04-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il presente saggio analizza il racconto sul regime fascista da parte della stampa italiana. Prova a spiegare in quale modo sia costruita una memoria debole del regime fascista nell&amp;rsquo;opinione pubblica italiana, dalla fine della seconda guerra mondiale sino agli inizi degli anni Novanta. Analizza alcuni interventi su giornali, di partito e non, mostrando come, per esigenze diverse e per motivi differenti, una parte importante del sistema politico e della societ&amp;agrave; italiana abbia costruito una memoria indulgente dell&amp;rsquo;esperienza fascista.]]></summary>
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<title>Fascistissimi sempre. Il fascismo nella letteratura italiana</title>
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<updated>2018-04-15T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il saggio individua alcune costanti nella rappresentazione del fascismo offertaci da scrittori italiani di vario orientamento in special modo fra anni Trenta e Settanta del Novecento. Ad accomunare la maggioranza dei testi vagliati risulta essere l&amp;rsquo;idea che il fascismo sia stato e, in forme sempre nuove, possa ciclicamente tornare ad essere il destino quasi naturale di un&amp;rsquo;Italia incline alla deriva autoritaria, perch&amp;eacute; storicamente governata da una borghesia tanto retriva quanto dispotica.]]></summary>
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<title>Cinema e fascismo</title>
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<updated>2018-04-15T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo analizza il rapporto tra cinema e fascismo, dall&amp;rsquo;uso propagandistico della cinematografia durante gli anni del regime alle immagini del passato fascista veicolate nelle pellicole pi&amp;ugrave; recenti.]]></summary>
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<title>&amp;ldquo;Ti saluto, vado in Abissinia&amp;rdquo;. Parma e Africa Orientale tra colonialismo e post-colonialismo. Archivio, didattica e ricerca storica</title>
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<updated>2018-02-14T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo presenta il progetto di costruzione di un archivio sulla memoria coloniale e post-coloniale locale. Condotto dall&amp;rsquo;Istituto della Resistenza e dell&amp;rsquo;et&amp;agrave; contemporanea di Parma e dall&amp;rsquo;ong Parma per gli altri, il progetto ha l&amp;rsquo;obiettivo di tracciare &amp;ndash; attraverso fotografie, testimonianze e documenti vari &amp;ndash; i rapporti recenti tra la citt&amp;agrave; e le ex-colonie italiane del Corno d&amp;rsquo;Africa, soprattutto Etiopia ed Eritrea. Infine, sulla base del materiale raccolto, sono stati elaborati percorsi didattici proposti alle scuole di secondo grado.]]></summary>
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<title>La statua del &amp;ldquo;Principe dei poveri&amp;rdquo;. Il monumento a Giuseppe Massarenti di Luciano Minguzzi</title>
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<updated>2018-02-19T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La statua del &amp;ldquo;Principe dei poveri&amp;rdquo; &amp;egrave; parte del monumento a Giuseppe Massarenti (1817-1950), politico, sindacalista e animatore delle lotte di braccianti e mondine a Molinella, luogo simbolo dei diritti dei lavoratori. Qui si trova l&amp;rsquo;opera realizzata dall&amp;rsquo;artista Luciano Minguzzi (1911-2004) nel 1953 su incarico di un Comitato appositamente formatosi. Ad oggi, quello riservato al lavoro di Minguzzi &amp;egrave; l&amp;rsquo;unico spazio pubblico dedicato alla figura dell&amp;rsquo;illustre cittadino molinellese.]]></summary>
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<title>Il Cantiere di narrazione popolare 2 agosto</title>
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<updated>2017-10-19T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo presenta il progetto Cantiere di narrazione popolare 2 agosto realizzato per raccontare la storia e per trasmettere la memoria della strage avvenuta il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.]]></summary>
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<title>Filande, operaie e corsi d&amp;rsquo;acqua. La passeggiata patrimoniale come strumento didattico</title>
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<updated>2017-11-03T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo presenta i risultati di un progetto didattico condotto in due scuole medie inferiori dall&amp;rsquo;Istituto per la storia della Resistenza e dell&amp;rsquo;Et&amp;agrave; contemporanea di Forl&amp;igrave;-Cesena, nell&amp;rsquo;ambito delle iniziative legate alla Convenzione di Faro. Il percorso &amp;egrave; stato presentato come passeggiata patrimoniale all&amp;rsquo;interno del Festival Forl&amp;igrave; Citt&amp;agrave; del Novecento nel giugno 2017. Attraverso una sintetica descrizione vengono esposte le modalit&amp;agrave; di ricerca, elaborazione e presentazione dei contenuti del percorso, legati ai principi ispiratori della Convenzione di Faro.]]></summary>
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<title>&amp;ldquo;L&amp;rsquo;esercito della carit&amp;agrave;&amp;rdquo;: una ricerca sui centocinquant&amp;rsquo;anni della Croce Rossa parmense tra slancio umanitario e radicamento nel territorio</title>
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<updated>2017-07-21T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L'articolo presenta i risultati di un progetto di ricerca condotto dall'Istituto storico della Resistenza e dell'et&amp;agrave; contemporanea di Parma sui centocinquant'anni di presenza cittadina della Croce Rossa parmense, confluito nel volume L'esercito della carit&amp;agrave;. 150 anni di Croce Rossa Italiana a Parma tra slancio umanitario e radicamento nel territorio (MUP 2017). Attraverso una sintetica descrizione degli obiettivi e dei nodi tematici della ricerca e un rapido excursus sulle fonti utilizzate, viene messa in luce la centralit&amp;agrave; della dimensione cittadina come spazio politico che fa da sfondo allo sviluppo del Comitato parmense della Cri.]]></summary>
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<title>Il peso della storia, la voce della tragedia. Il lavoro teatrale di Archivio Zeta nei paesaggi del Novecento</title>
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<updated>2017-07-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo presenta il lavoro teatrale dell&amp;rsquo;associazione culturale Archivio Zeta, che ha per scenario una serie di luoghi storici di Bologna e dintorni.]]></summary>
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<title>Sul piedistallo della storia.  Statue innalzate, contestate, difese e demolite dalla Rivoluzione francese a oggi</title>
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<updated>2021-12-27T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Negli ultimi anni, dal Sudafrica agli Stati Uniti, dal Belgio all&amp;rsquo;Inghilterra, fino a dilagare per tutta l&amp;rsquo;Europa, sono sorti diversi movimenti per la rimozione di statue e monumenti, percepiti come simboli di un passato da cui prendere le distanze. Per comprendere questa ondata di contestazione &amp;egrave; necessario allargare la visuale, ritrovando analogie e differenze con altre fasi iconoclaste accadute nella storia. Infatti, se l&amp;rsquo;atto dell&amp;rsquo;abbattimento &amp;egrave; analogo, le intenzioni sottese possono essere molto diverse: sono contesto e prospettiva a definire se si tratti di vandalismo, di una dimostrazione di potere o di un processo di liberazione profondamente democratico. Questo dossier nasce da queste riflessioni, ancorate al dibattito del presente, cercando di individuare quali elementi e declinazioni peculiari si possano ritrovare anche nel territorio dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna.]]></summary>
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<title>Educazione all&amp;rsquo;aperto e colonie di vacanza nell&amp;rsquo;Italia del secondo dopoguerra</title>
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<updated>2023-04-03T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Prendendo le mosse dal rinnovato dibattito sull&amp;rsquo;educazione all&amp;rsquo;aperto, il dossier concentra l&amp;rsquo;attenzione sulle colonie di vacanza infantili nell&amp;rsquo;Italia del secondo dopoguerra, a un tempo esperienza educativa, ricreativa e di socializzazione; forma di welfare rivolta ai minori nel contesto della ricostruzione e della ripresa economica; terreno di confronto politico fra i diversi attori pubblici e privati coinvolti nell&amp;rsquo;organizzazione e nella gestione dei soggiorni di vacanza. L&amp;rsquo;Emilia-Romagna, molto ricca di esperienze diversificate in questo campo, si presenta come un caso di studio aperto a riflessioni in pi&amp;ugrave; direzioni.]]></summary>
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<title>Dai pellegrinaggi politici ai viaggi della memoria. Una regione che si muove nello spazio e nel tempo</title>
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<updated>2020-05-26T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nel nuovo millennio i &amp;ldquo;viaggi della memoria&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; spostamenti organizzati verso mete di interesse storico, sono diventati un fenomeno collettivo, che coinvolge ogni anno migliaia di studenti e adulti. In questa introduzione al dossier cerchiamo di chiarire l&amp;rsquo;ambito della discussione e di indicare i principali interrogativi che la animano. Da un lato ci occuperemo delle radici storiche del fenomeno; dall&amp;rsquo;altro lato ci soffermeremo sui &amp;ldquo;viaggi della memoria&amp;rdquo; nel senso corrente. Lo faremo, come sempre, guardando al fenomeno dall&amp;rsquo;Emilia-Romagna (ma non solo in Emilia-Romagna).]]></summary>
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<title>Trafila: itinerari fra epopea, mito e racconto pubblico</title>
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<updated>2020-12-19T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Anno 1849. La Repubblica romana &amp;egrave; appena caduta. Con una serie di audaci imprese, note come &amp;ldquo;Trafila&amp;rdquo;, alcuni cittadini romagnoli consentono a Garibaldi di sfuggire alla cattura da parte delle truppe austriache e papaline. Questo intervento rievoca aspetti che contribuirono a trasformare gli eventi in epopea, mito. Un percorso fra paesaggi suggestivi, monumenti, statue, epigrafi. Si riflette sull&amp;rsquo;uso pubblico di una storia leggendaria: tra monarchia, ventennio fascista e Repubblica.]]></summary>
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<title>Predappio, il paese del duce</title>
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<updated>2020-05-26T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Benito Mussolini nacque in un borgo rurale chiamato Dov&amp;igrave;a: poche case in Comune di Predappio a 15 chilometri da Forl&amp;igrave;. Dopo l&amp;rsquo;ascesa al potere del duce il borgo fu trasformato in una cittadina pensata per celebrare il suo culto. Predappio Nuova ebbe cos&amp;igrave; un ruolo centrale nella comunicazione di massa del regime e divenne meta di centinaia di migliaia di pellegrini, non turisti. Caduto il fascismo e morto Mussolini, nell&amp;rsquo;Italia democratica, il paese si trov&amp;ograve; a fare i conti con un patrimonio dissonante.]]></summary>
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<title>Emiliano-romagnoli sui campi di battaglia della Grande guerra</title>
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<updated>2021-05-24T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il fenomeno del ritorno sui luoghi di guerra da parte dei reduci, degli invalidi, degli orfani, accompagnati dalle proprie famiglie come un vero e proprio pellegrinaggio &amp;egrave; un fenomeno caratteristico di tutte le guerre moderne. Si accentua enormemente nel primo dopoguerra quando verr&amp;agrave; sfruttato come inizio di un vero e proprio percorso di rielaborazione del gravissimo lutto causato dall&amp;rsquo;&amp;ldquo;inutile strage&amp;rdquo; e di creazione di una memoria collettiva nazionale alimentata in maniera esasperata dalla propaganda del regime fascista. Si tratta di un fenomeno ampiamente diffuso in tutto il mondo ma che in Italia ebbe un particolare significato, nell&amp;rsquo;ottica della creazione dell&amp;rsquo;identit&amp;agrave; nazionale di un paese relativamente giovane. Uno studio unitario di questo fenomeno purtroppo non esiste. Questo breve saggio vuole provare a indagare quale fosse la partecipazione emiliano-romagnola a questi pellegrinaggi, attraverso memorie di reduci, associazioni di ex combattenti, invalidi e orfani di guerra.]]></summary>
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<title>Monte Sole. La memoria pubblica del massacro</title>
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<updated>2020-12-27T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nella zona delimitata dalle valli del Setta a est, del Reno a ovest, dominata da Monte Sole a nord e Monte Salvaro a sud &amp;ndash; in provincia di Bologna &amp;ndash; avviene il pi&amp;ugrave; grande massacro di civili compiuto dai nazisti sul fronte occidentale. Il saggio si propone, da una parte, di ricostruire le fasi e le stagioni della memoria pubblica di questi eventi e, dall&amp;rsquo;altra, di svelare le mutevoli identit&amp;agrave; di chi, nel corso dei decenni, ha sentito il dovere, o la necessit&amp;agrave;, di ricordare.]]></summary>
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<title>&amp;laquo;Lero attende tutti&amp;raquo;. Memoria della Resistenza e pellegrinaggi patriottici nel Dodecaneso</title>
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<updated>2020-05-15T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il presente contributo, basato sulle pubblicazioni dei veterani e degli ex coloni del Dodecaneso, intende analizzare il fenomeno dei pellegrinaggi laici tesi a onorare i caduti della Resistenza nelle isole. Attraverso tale indagine, il lavoro intende anche gettare luce sulle interazioni tra turismo, memoria dell'antifascismo e nostalgie colonialiste nel contesto dell&amp;rsquo;ex possedimento delle isole italiane dell&amp;rsquo;Egeo.]]></summary>
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<title>Il cimitero degli altri. Il Soldatenfriedhof Futa Pass tra pellegrinaggi familiari, viaggi di formazione, oblio e riscoperta (1969-2020)</title>
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<updated>2021-03-27T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Questo articolo ripercorre la storia delle visite al Cimitero militare germanico al Passo della Futa, progettato dall&amp;rsquo;architetto tedesco Dieter Oesterlen, a partire dalla sua inaugurazione nel giugno del 1969. Meta per commemorazioni e luogo del lutto per i familiari dei caduti, il cimitero &amp;egrave; stato a lungo ignorato dalla popolazione locale, dalla stampa e dalla critica architettonica italiana. Negli ultimi due decenni, tuttavia, &amp;egrave; avvenuta una riscoperta del monumento, che lo ha rivalutato come importante testimonianza di memoria storica per l&amp;rsquo;intera Linea Gotica.]]></summary>
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<title>Discutere un&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; complessa. Il difficult heritage del regime fascista in Emilia-Romagna, tra strategie di conservazione e politica</title>
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<updated>2022-10-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Questo saggio intende ripercorrere la complicata relazione che la societ&amp;agrave; italiana ha instaurato con i segni tangibili del regime fascista nello spazio pubblico, dal dopoguerra a oggi, con una particolare attenzione al territorio dell&amp;rsquo;Emilia-Romagna. Si vuole valutare il modo in cui si affronta l&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; materiale fascista intesa come patrimonio da salvaguardare e restaurare, la cui dimensione storica e politica &amp;egrave; talvolta ridotta a canoni puramente estetici e tecnologici.]]></summary>
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<title>Turismo, morte e dolore. Una riflessione sociologica intorno al tema del turismo dark</title>
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<updated>2021-03-18T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo discute il tema del turismo dark da una prospettiva sociologica. Innanzitutto viene messa in evidenza la grande variet&amp;agrave; delle forme turistiche ricomprese nell&amp;rsquo;etichetta di turismo dark. Successivamente si discutono alcuni nodi critici dei diversi tipi di turismo dark, con riferimento sia alle caratteristiche dell&amp;rsquo;offerta che a quelle della domanda turistica.]]></summary>
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<title>In forma di corpo: la forza testimoniale  dei monumenti a figura umana</title>
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<updated>2022-10-15T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Perch&amp;eacute; le statue di oggi hanno un&amp;rsquo;efficacia cos&amp;igrave; debole nell&amp;rsquo;immaginario e nella ricezione collettiva? Nella storia della cultura occidentale e fino alla met&amp;agrave; del secolo scorso, la vocazione della statua a figura umana &amp;egrave; stata quella di attestare fisicamente un legame tra due fisicit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; presente di chi guarda e l&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; assente di chi &amp;egrave; rappresentato. Scesa dal piedistallo come dalle nicchie cieche dei muri, la statua diventa luogo comune in tutti i sensi, immobile solo per uno scatto fotografico e per il resto assimilabile a chi guarda, il suo valore non ha pi&amp;ugrave; molto a che vedere con l&amp;rsquo;arte o con la storia, o per lo meno entrambi sono subordinati alla capacit&amp;agrave; performativa e all&amp;rsquo;effetto di identificazione.]]></summary>
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<title>Terribili e meravigliosi. Intervista con Elena Bissaca e Carlo Greppi</title>
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<updated>2020-07-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Raccontando la loro esperienza di viaggiatori e poi di operatori dei viaggi, fino alla fondazione di Deina e alle sfide attuali, Elena Bissaca e Carlo Greppi ci introducono alle potenzialit&amp;agrave; educative e civili, ma anche ai rischi dei viaggi della memoria per ragazzi.]]></summary>
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<title>Itinerario nella monumentalit&amp;agrave; risorgimentale emiliano-romagnola tra spirito nazionale e identit&amp;agrave; locali</title>
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<updated>2021-12-28T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il saggio intende analizzare la produzione statuaria dedicata ai protagonisti della stagione risorgimentale in Emilia-Romagna e il suo ruolo nella costituzione di un&amp;rsquo;identit&amp;agrave; nazionale. Le statue e i busti dedicati ai padri della patria e ai patrioti consentono di mettere in luce le peculiarit&amp;agrave; regionali del processo di nazionalizzazione. In quest&amp;rsquo;ottica, l&amp;rsquo;articolo esplora le interazioni e le iniziative sorte dal dialogo tra storia locale e retorica nazionale.]]></summary>
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<title>L&amp;rsquo;epopea dei viaggi della memoria dell&amp;rsquo;Associazione nazionale ex deportati</title>
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<updated>2021-04-05T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Quando sono nati i viaggi della memoria dell&amp;rsquo;Associazione nazionale ex deportati e come si sono sviluppati? Come riescono oggi a essere ancora attuali a mano a mano che le nuove generazioni sono sempre pi&amp;ugrave; lontane dagli avvenimenti? Una lunga epopea di un&amp;rsquo;associazione che non smette mai di interrogarsi su cosa vuol dire fare memoria senza mai perdere il carattere solidaristico che l&amp;rsquo;ha contraddistinta fin dalla nascita per volere dei suoi fondatori: i superstiti dei Lager.]]></summary>
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<title>Il monumento a Vittorio Bottego a Parma. Uso pubblico e rimozione collettiva di un simbolo del colonialismo italiano</title>
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<updated>2022-03-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il contributo racconta la storia del monumento a Vittorio Bottego a Parma, eretto nel 1907 a dieci anni dalla morte dell&amp;rsquo;esploratore parmigiano. Il saggio indaga inoltre l&amp;rsquo;uso pubblico e il significato che questo monumento &amp;ndash; simbolo del colonialismo italiano &amp;ndash; ha assunto dall&amp;rsquo;et&amp;agrave; liberale, passando per il fascismo e giungendo fino ad oggi.]]></summary>
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<title>I viaggi della memoria in Emilia-Romagna. Un primo bilancio dell&amp;rsquo;iniziativa</title>
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<updated>2021-05-24T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Una prima ricognizione dell&amp;rsquo;esperienza dei viaggi della memoria finanziati dall&amp;rsquo;Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 2013 al 2019, attraverso la lettura della rappresentazione cartografica del numero degli studenti che hanno partecipato alle sette edizioni, delle mete prescelte in Europa e in Italia, della tipologia degli enti promotori.]]></summary>
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<title>Il riscatto dell&amp;rsquo;eroe. Storia sociale del monumento di Lugo a Francesco Baracca</title>
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<updated>2022-03-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Francesco Baracca (1888-1918) &amp;egrave; stato il pi&amp;ugrave; famoso aviatore della Grande guerra, caduto nel giugno dell&amp;rsquo;ultimo anno del conflitto. La sua fama era gi&amp;agrave; notevole in vita per il record di 34 vittorie conseguite nei duelli aerei, ma l&amp;rsquo;enfasi della retorica nazionalista, prima, e la strumentale propaganda del regime fascista, poi, utilizzarono la sua figura per promuovere il mito della potenza aeronautica italiana e di un nuovo eroismo di stato. Il monumento di Domenico Rambelli a lui dedicato solo nel 1936 rappresenta un singolare caso di studio circa un&amp;rsquo;identit&amp;agrave;, prima carpita dal potere, poi rientrata nel senso di appartenenza popolare presso la sua comunit&amp;agrave;.]]></summary>
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<title>L&amp;rsquo;esperienza dei viaggi della memoria della Fondazione Fossoli: una scelta coraggiosa</title>
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<updated>2021-03-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo descrive l&amp;rsquo;esperienza dei viaggi della memoria organizzati dalla Fondazione Fossoli di Carpi (MO) a partire dal 2005. I progetti Un treno per Auschwitz (2005-2016) e Storia in viaggio da Fossoli a Mauthausen (dal 2017), che hanno coinvolto e coinvolgono tutte le scuole superiori della provincia di Modena e migliaia di studenti, hanno al centro una riflessione sul rapporto tra luogo, storia, didattica e costruzione della memoria delle nuove generazioni con ricadute sul tempo presente.]]></summary>
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<title>La colonna della discordia. Il Balbo Monument di Chicago tra propaganda e memoria</title>
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<updated>2022-10-26T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La colonna donata da Mussolini alla citt&amp;agrave; di Chicago in ricordo della trasvolata atlantica di Italo Balbo rappresent&amp;ograve; il tentativo fascista di penetrare nella societ&amp;agrave; statunitense. Il monumento &amp;egrave; divenuto, nel corso degli anni, un simbolo identitario per la comunit&amp;agrave; italo-americana cittadina. L&amp;rsquo;articolo ripercorre la storia del Balbo Monument dalle origini sino alle recenti manifestazioni che ne richiedono la rimozione, interrogandosi sul significato della sua permanenza sino ad oggi.]]></summary>
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<title>Viaggio nel cuore dell&amp;rsquo;Europa. Una proposta tra memoria e tempo presente</title>
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<updated>2020-12-22T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Intraprendere un viaggio formativo verso i Balcani significa confrontarsi con una complessit&amp;agrave;, talvolta respingente, che richiede attenta progettazione didattica (ancora da consolidare). Il percorso si configura per gli studenti come esperienza di riflessione attorno ad una realt&amp;agrave; diversa, poco conosciuta, dove i segni del tempo sono diffusi negli spazi quotidiani. Viaggiare nel cuore dell&amp;rsquo;Europa offre l&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di affrontare molti nodi del tempo presente, questioni fondanti per lo sviluppo della cittadinanza europea. Si presentano le esperienze organizzate tra il 2018 e il 2019 dagli Istituti storici di Parma e Modena.]]></summary>
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<title>Una statua contaminata. L&amp;rsquo;effige bronzea di Giulio Cesare a Rimini tra storia e politica</title>
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<updated>2022-07-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La statua di Giulio Cesare a Rimini porta con s&amp;eacute; un esempio di memoria contaminata e di come in Italia non siamo ancora riusciti a fare i conti con la dittatura fascista e la sua eredit&amp;agrave;. Una discussione lunga quasi ottant&amp;rsquo;anni che ancora non ha trovato una degna conclusione, e che ritualmente riempie le cronache del dibattito politico a Rimini. Un caso studio su tanti aspetti: dalla propaganda fascista, alla risposta antifascista del dopoguerra fino ad arrivare all&amp;rsquo;incapacit&amp;agrave; dei giorni nostri di trovare soluzioni condivise sui segni della storia.]]></summary>
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<title>Linea Gotica e turismo: una &amp;ldquo;Normandia&amp;rdquo; non ancora realizzata?</title>
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<updated>2021-03-18T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La scelta del titolo &amp;egrave; volutamente provocatoria, al fine di avviare un dibattito sulla Linea Gotica quale prodotto turistico-culturale innovativo e appetibile, nonch&amp;eacute; sulle strategie di marketing adatte a valorizzarne le peculiarit&amp;agrave; storiche e le strutture di servizio per il turista gi&amp;agrave; esistenti. La riflessione che segue nasce anche con l'intento di cogliere appieno l'opportunit&amp;agrave; della doppia ricorrenza dell'anniversario della Liberazione, prevista per il biennio 2024-2025.]]></summary>
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<title>Quando un&amp;rsquo;opera diventa polemica. Il Monumento al partigiano di Imola attraverso i suoi momenti pubblici</title>
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<updated>2022-10-25T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Obiettivo di questo articolo &amp;egrave; ripercorrere la storia del Monumento al partigiano, statua realizzata da Angelo Biancini ed esposta in piazzale Leonardo Da Vinci a Imola. Oltre a ricostruire la storia dell&amp;rsquo;opera attraverso le fonti relative alla sua commissione e alle sue due inaugurazioni (1946 e 1973), l&amp;rsquo;articolo analizza anche la figura di Biancini e le polemiche di cui il monumento &amp;egrave; stato oggetto nel 2017, che hanno messo in dubbio la legittimit&amp;agrave; della statua nell&amp;rsquo;essere un simbolo della memoria resistenziale.]]></summary>
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<title>I cimiteri di guerra in Romagna. Le vicende del Coriano Ridge War Cemetery</title>
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<updated>2020-05-19T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il testo affronta la nascita dei cimiteri di guerra alleati in Romagna dopo il passaggio del fronte sulla Linea Gotica e l&amp;rsquo;azione della Commonwealth War Graves Commission con un focus sulla storia del Coriano Ridge War Cemetery.]]></summary>
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<title>Scolpiti nella memoria. Statue, commemorazioni e luoghi  di memoria della Resistenza a Piacenza</title>
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<updated>2021-12-29T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il saggio intende indagare le forme della costruzione della memoria della Resistenza dal dopoguerra a oggi, a livello nazionale e in chiave locale, con un focus sulla provincia di Piacenza, al confine tra Emilia-Romagna e Lombardia e teatro di alcuni importanti conflitti interni al movimento resistenziale. Una particolare attenzione &amp;egrave; stata rivolta alle statue di partigiani realizzate dallo scultore Secondo Tizzoni, e a come le pratiche commemorative e le ritualit&amp;agrave; civili legate alla Resistenza si siano modificate negli anni.]]></summary>
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<title>Il futuro non si cancella. Sulle tracce del viaggio della memoria di Istoreco-Reggio Emilia</title>
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<updated>2021-03-25T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Tra le ormai tante esperienze di viaggi della memoria del panorama italiano, quella dell&amp;rsquo;Istituto per la storia della Resistenza e della societ&amp;agrave; contemporanea in provincia di Reggio Emilia (Istoreco) &amp;egrave; senza dubbio una delle pi&amp;ugrave; consolidate. Dal 1999 ad oggi ha visto moltiplicarsi il numero degli studenti e delle scuole coinvolte e, negli ultimi dieci anni, vi hanno partecipato, ogni anno, un migliaio di studenti e un centinaio di insegnanti degli istituti scolastici della provincia. &amp;Egrave; stata anche una delle prime ad attivarsi nel 1999, prima ancora della proclamazione del 27 gennaio quale Giornata della memoria, anche se, a quell&amp;rsquo;epoca, il viaggio era per certi versi molto diverso da quello odierno.]]></summary>
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<title>Arv&amp;egrave;dres Lenin. Il busto di Cavriago e l&amp;rsquo;abbattimento  dei monumenti comunisti</title>
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<updated>2022-07-12T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[A Cavriago, un paese di 8.000 abitanti in provincia di Reggio Emilia esiste una piazza intitolata a Lenin al cui centro si trova un busto del leader sovietico. Nell&amp;rsquo;articolo ricostruisco la storia di questo monumento, inserendone la vicenda nel quadro del processo della eliminazione dei simboli comunisti nell&amp;rsquo;area ex-sovietica e della recente campagna del Black lives matter.]]></summary>
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<title>I monumenti agli eroi dello sport in Emilia-Romagna. I casi di Dorando Pietri, Ayrton Senna e Marco Pantani</title>
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<updated>2022-07-26T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo propone una riflessione sui monumenti dedicati ai campioni dello sport a partire da tre casi emiliano-romagnoli: la statua dedicata a Dorando Pietri a Carpi; le installazioni in memoria di Marco Pantani a Cesenatico e a Imola; e il memoriale che ricorda Ayrton Senna realizzato nell&amp;rsquo;autodromo di Imola. Nonostante le differenti caratteristiche e finalit&amp;agrave;, i lavori sono accomunati dalla dimensione eroica degli atleti rappresentati, alimentata anche dalla tragicit&amp;agrave; delle loro vicende, e rimandano tutti al tema della memoria nella dimensione sportiva.]]></summary>
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<title>Una repubblica di bambini e di giovani educatori.  La Colonia felice dei Pionieri  tra anni Quaranta e Cinquanta</title>
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<updated>2023-03-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Dal dopoguerra agli anni Cinquanta l&amp;rsquo;Associazione pionieri d&amp;rsquo;Italia propone a Comuni e associazioni di sinistra un programma di attivismo pedagogico per gestire colonie di vacanza. Il metodo adottato costituisce un avanzato sistema di collaborazione tra adulti e ragazzi, di formazione civica secondo valori socialisti, che nel gioco di gruppo educa i fanciulli alla comprensione della societ&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;ambiente circostante. Per decenni avr&amp;agrave; ricadute significative nelle strutture ludico-ricreative per fanciulli.]]></summary>
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<title>In vacanza con il papa. La pedagogia delle colonie di vacanza della Pca-Poa (1945-1960)</title>
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<updated>2023-03-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La Chiesa cattolica nei primi anni del secondo dopoguerra acquista un ruolo preponderante nell&amp;rsquo;organizzazione delle colonie di vacanza, prendendo possesso di un&amp;rsquo;ampia parte delle ex strutture fasciste. Questo contributo presenta le principali coordinate storiche, pedagogiche e organizzative che caratterizzano le iniziative delle istituzioni pontificie negli anni 1945-1960; nell&amp;rsquo;ultima parte del lavoro si propone un accenno sulla Colonia pontificia bresciana Leone XIII di Cesenatico (1952).]]></summary>
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<title>Nude o martiri? Rappresentazione e riappropriazione femminile nello spazio pubblico</title>
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<updated>2022-03-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nella statuaria pubblica che popola vie e piazze italiane le donne realmente esistite sono rare, anche se non mancano figure femminili di varia tipologia. Bologna e l&amp;rsquo;Emilia-Romagna non fanno eccezione con ninfe e sirene dalla spiccata sensualit&amp;agrave;. Sono in linea esempi pi&amp;ugrave; recenti come la Lavandaia di Bologna e il Monumento al tortellino di Castelfranco Emilia. Negli ultimi anni interventi di riappropriazione femminista degli spazi, come Cheap e Monumentale dimenticanza, hanno integrato donne reali con media diversi.]]></summary>
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<title>Articolare l&amp;rsquo;individuale e il collettivo. L&amp;rsquo;architettura delle colonie per l&amp;rsquo;infanzia del dopoguerra italiano (1945-1965)</title>
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<updated>2023-07-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nell&amp;rsquo;Italia del secondo dopoguerra le istanze di rinnovamento delle pratiche educative dell&amp;rsquo;infanzia e la ricerca di identit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;architettura convergono ed emerge un cambiamento nella concezione dell&amp;rsquo;architettura delle colonie di vacanza. Dopo un inquadramento della diffusione delle colonie nel contesto italiano, l&amp;rsquo;analisi di due concorsi di architettura permette di mettere a fuoco la relazione tra dinamiche di socializzazione, pratiche educative e articolazione degli spazi architettonici degli edifici, alla luce della duplice dimensione esistenziale individuale e collettiva che il bambino sperimenta durante il soggiorno in colonia.]]></summary>
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<title>Bronzo incandescente. Dalla statua equestre di Mussolini a Il partigiano e la partigiana di Luciano Minguzzi</title>
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<updated>2022-12-20T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La statua equestre di Mussolini, forgiata con il bronzo di cannoni sottratti agli austriaci l&amp;rsquo;8 agosto 1848, viene collocata nel 1929 alla base della torre di Maratona nello stadio Littoriale di Bologna. Abbattuta dai bolognesi dopo il 25 luglio 1943, le sue parti smembrate hanno avuto destini differenti: dopo la guerra, il bronzo del cavallo senza pi&amp;ugrave; cavaliere ha dato forma alle due statue, Il partigiano e la partigiana, di Luciano Minguzzi.]]></summary>
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<title>La colonia Bolognese a Miramare di Rimini nel secondo dopoguerra, tra continuit&amp;agrave; pedagogica e (scarsa) discontinuit&amp;agrave;</title>
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<updated>2023-07-25T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[In questo contributo ci si sofferma sulla genesi e sullo sviluppo delle colonie estive avviate dal Comune di Bologna dalla fine dell&amp;rsquo;Ottocento in poi. Si concentra l&amp;rsquo;attenzione sulla rinascita delle colonie bolognesi nel secondo dopoguerra, con particolare riguardo alle vicende della colonia di Miramare di Rimini, nota come la Bolognese, tra storia e memoria educativa di un modello pedagogico di lunga durata.]]></summary>
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<title>L&amp;rsquo;impegno della Provincia di Bologna per l&amp;rsquo;istituzione e lo sviluppo delle colonie estive</title>
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<updated>2023-03-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo intende ricostruire la storia delle colonie marine gestite dalla Provincia di Bologna, con particolare riferimento a quelle avviate per accogliere i bambini illegittimi e poveri, assistiti dall&amp;rsquo;Istituto provinciale per l&amp;rsquo;infanzia e la maternit&amp;agrave; (Ipim). Si &amp;egrave; ricorso principalmente alle carte conservate presso l&amp;rsquo;Archivio storico della Citt&amp;agrave; metropolitana di Bologna che permettono di mettere in luce quei cambiamenti che, tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta del Novecento, hanno favorito il passaggio da una impostazione prevalentemente assistenziale e igienico-sanitaria &amp;ndash; ancora predominante nei primi anni dell&amp;rsquo;Italia repubblicana &amp;ndash; a una di maggiore qualificazione sul piano educativo, fino a prediligere nuove forme di servizi extrascolastici rivolti all&amp;rsquo;infanzia e all&amp;rsquo;adolescenza.]]></summary>
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<title>Vacanze estive in Appennino reggiano  negli anni Settanta. Il Campeggio internazionale dell&amp;rsquo;amicizia Pap&amp;agrave; Cervi</title>
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<updated>2024-01-22T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Fin dalla costituzione dell&amp;rsquo;Api (Associazione pionieri d&amp;rsquo;Italia), il suo fondatore e presidente, il santilariese Carlo Pagliarini, promosse e incentiv&amp;ograve; contatti tra l&amp;rsquo;associazione e Casa Cervi, fino a innescare uno stretto legame in particolare con la figura del patriarca Alcide, &amp;ldquo;Pap&amp;agrave; Cervi&amp;rdquo;. Questo saggio &amp;egrave; il risultato di una prima ricerca, basata su fonti d&amp;rsquo;archivio, sull&amp;rsquo;esperienza estiva del Campeggio internazionale dell&amp;rsquo;amicizia intitolato a Pap&amp;agrave; Cervi, che fu attivo a Casalino di Ligonchio, nell&amp;rsquo;Appennino reggiano, a partire dagli anni Settanta.]]></summary>
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<title>La ripresa dei soggiorni estivi nella colonia di Castel Raniero di Faenza nel secondo dopoguerra (1945-1955)</title>
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<updated>2024-01-31T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Questo articolo analizza la ripresa dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; della colonia di Castel Raniero di Faenza dal 1945 al 1955, per opera dell&amp;rsquo;Ente ospizi marini e montani della citt&amp;agrave;. Nel primo decennio postbellico questo ente cerc&amp;ograve; di organizzare il soggiorno dei bambini a fini terapeutici nella cornice di un&amp;rsquo;educazione cattolica basata su principi democratici. Dopo un&amp;rsquo;introduzione generale, la prima parte descrive la costruzione dell&amp;rsquo;edificio durante il regime fascista per i figli dei caduti di guerra. La seconda parte descrive i problemi della ricostruzione postbellica. La terza tratta del fallimento del progetto di finanziamento della colonia da parte dell&amp;rsquo;Unrra e la quarta della convenzione stipulata fra l&amp;rsquo;ente e il Centro italiano femminile che permise la ripresa delle attivit&amp;agrave; a Castel Raniero dal 1950 al 1955.]]></summary>
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<title>Gli spazi educativi di Loris Malaguzzi. Intervista a Nicola Barbieri</title>
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<updated>2024-02-20T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;intervista a Nicola Barbieri, professore dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Modena e Reggio Emilia, ripercorre la storia di Loris Malaguzzi (1920-1994), noto pedagogista emiliano ideatore dei nidi d&amp;rsquo;infanzia a Reggio Emilia. Nel suo metodo ha un ruolo fondamentale il rapporto con il mondo esterno elaborato anche attraverso l&amp;rsquo;esperienza delle case di vacanza (colonie) a Reggio Emilia e Cesenatico.La filosofia educativa di Malaguzzi, che ha dato vita al Reggio Emilia approach, &amp;egrave; oggi conservata e proposta dal Centro internazionale Loris Malaguzzi dove &amp;egrave; stata filmata l&amp;rsquo;intervista.]]></summary>
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<title>Sergio Neri, un pioniere dell&amp;rsquo;outdoor education nella provincia di Modena</title>
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<updated>2024-03-14T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Sergio Neri (21 agosto&amp;nbsp;1937&amp;nbsp;&amp;ndash;&amp;nbsp;18 ottobre&amp;nbsp;2000), maestro, direttore didattico, formatore, ispettore scolastico. Nel 1958 il gemellaggio fra il Comune francese di Villejuif e quello di Mirandola, per uno scambio fra gruppi di ragazzi nel periodo estivo, orienta il suo percorso di formazione e sollecita l&amp;rsquo;acquisizione di una metodologia che informer&amp;agrave; la sua successiva gestione dei servizi educativi. Nella colonia francese di Saint-Hilaire-de-Riez Neri ha la possibilit&amp;agrave; di conoscere e rielaborare esperienze pedagogiche extrascolastiche, in grado di garantire un rapporto diretto con il mondo reale e il coinvolgimento del soggetto in formazione nella sua interezza.]]></summary>
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<title>Un patrimonio sociale. Cosa rimane delle ex colonie per l&amp;rsquo;infanzia in Italia</title>
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<updated>2023-03-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Lungo elenco di ruderi nel paesaggio o oggetto di trasformazioni pi&amp;ugrave; o meno aggressive, il patrimonio architettonico e immobiliare delle ex colonie per l&amp;rsquo;infanzia in Italia &amp;egrave; eterogeneo per localit&amp;agrave;, forme, tecniche costruttive e finalit&amp;agrave; originarie. Questo contributo intende tratteggiare, a grandi linee, l&amp;rsquo;attuale stato di conservazione delle pi&amp;ugrave; importanti colonie che costellano il territorio italiano. Evidenziando esempi di riuso virtuoso, criticit&amp;agrave; e stati di abbandono, il testo vuole sottolineare l&amp;rsquo;importante eredit&amp;agrave; architettonica e sociale delle ex colonie e il ruolo strategico che queste strutture possono ancora giocare nell&amp;rsquo;interesse della collettivit&amp;agrave;.]]></summary>
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<title>Memorie coloniali. Sulle tracce delle memorie del colonialismo italiano</title>
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<updated>2022-06-27T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo descrive la struttura e i possibili usi didattici del gioco Memorie coloniali, nato dalla collaborazione tra l&amp;rsquo;Istituto storico di Modena e Ludolabo, all&amp;rsquo;interno di un progetto didattico pi&amp;ugrave; ampio promosso e finanziato nel 2021 dall&amp;rsquo;Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.Il gioco pu&amp;ograve; essere uno strumento didattico di grande efficacia, capace di attivare abilit&amp;agrave; e competenze trasversali e specifiche. Memorie coloniali &amp;egrave; rivolto a ragazzi di scuola media e delle scuole superiori, permette di avviare con i giocatori una riflessione sui temi del colonialismo, richiamando l&amp;rsquo;attenzione verso i segni che ha lasciato nelle citt&amp;agrave;.]]></summary>
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<title>L&amp;rsquo;archivio dell&amp;rsquo;impresa floro-vivaistica Ansaloni di Bologna:  storia familiare e storia nazionale</title>
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<updated>2022-07-12T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;archivio Ansaloni copre il periodo che va dalla met&amp;agrave; degli anni Venti agli ultimi anni del Novecento ed &amp;egrave; conservato al Museo memoriale della libert&amp;agrave; a Bologna. La parte cartacea consta di circa 40 metri lineari, a questa si aggiunge una importante mole di documentazione fotografica e filmografica relativa alla vita aziendale e familiare. L&amp;rsquo;archivio &amp;egrave; stato dichiarato di notevole interesse storico il 9 febbraio 2022. Il materiale d&amp;rsquo;archivio si intreccia profondamente con le biografie di due componenti della famiglia: Arturo (fondatore dell&amp;rsquo;azienda) e suo figlio Edo.]]></summary>
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<title>Non martire, non eroe. Storia di un parroco della Bassa parmense e di un prigioniero inglese</title>
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<updated>2022-07-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La vicenda di don Luigi Longhi, parroco della campagna parmense, che ospit&amp;ograve; in canonica un inglese fuggitivo dal campo Pg 49 di Fontanellato nel settembre 1943, diventa un caso di studio che permette di sollevare diverse domande sull&amp;rsquo;operato dei parroci durante il periodo del 1943-1945. Una storia ricostruita grazie all&amp;rsquo;uso di fonti archivistiche varie ed inedite: da quelle conservate presso Isrec Parma, alle fonti parrocchiali e diocesane.]]></summary>
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<title>La mobilitazione industriale in Emilia Romagna. Intervista a Fabio Degli Esposti</title>
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<updated>2014-12-31T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;intervista a Fabio Degli Esposti propone un&amp;rsquo;analisi degli effetti che la mobilitazione bellica produsse sulla struttura economica dell&amp;rsquo;Emilia Romagna, mettendo in evidenza le peculiarit&amp;agrave; della regione rispetto ad altre aree nazionali.]]></summary>
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<title>Corpi, oggetti, strutture: la pluralit&amp;agrave; di visioni del cinema  di regime nella giornata di studi &amp;quot;Schermi neri&amp;quot;</title>
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<updated>2023-07-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La giornata di studi Schermi neri &amp;ndash; il cinema fascista tra eredit&amp;agrave; e rimozione, svoltasi il 27 maggio 2023 presso il Palazzo del Governatore di Parma a cura del Centro studi movimenti, ha visto la partecipazione di studiose e studiosi provenienti da diverse realt&amp;agrave; per indagare quanto e come le modalit&amp;agrave; di creazione e produzione cinematografica del ventennio fascista abbiano generato reazioni di correlazione o rimozione rispetto al cinema successivo. Tra narrazione e auto-narrazione il cinema cosiddetto di regime pu&amp;ograve; essere indagato secondo una pluralit&amp;agrave; di aspetti che va al di l&amp;agrave; della propria definizione.]]></summary>
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<title>All&amp;rsquo;ombra del colonialismo italiano. Storie e memorie del caso emiliano-romagnolo</title>
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<updated>2024-06-11T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Negli ultimi anni, le vicende relative alla storia e alle memorie del colonialismo italiano hanno occupato un ruolo sempre pi&amp;ugrave; significativo all&amp;rsquo;interno del dibattito pubblico e di quello accademico. Sono ormai numerose le iniziative e i progetti istituzionali o nati dalla societ&amp;agrave; che hanno l&amp;rsquo;obbiettivo di riflettere sulle permanenze materiali e immateriali della stagione coloniale nella contemporaneit&amp;agrave;. In questo contesto, sono stati acquisiti nuovi archivi, esaminati casi studio, indagate tracce coloniali sopravvissute nello spazio urbano. A partire da queste premesse, il dossier si concentra sul caso emiliano-romagnolo, proponendo un racconto e un&amp;rsquo;analisi delle storie, degli archivi e delle memorie coloniali presenti nel territorio regionale, inquadrando queste vicende nel contesto nazionale ed internazionale.]]></summary>
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<title>Po, fiumi e bacini idrici nel Novecento. Per una storia delle acque in Emilia-Romagna</title>
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<updated>2025-07-07T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[...]]></summary>
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<title>Storia dei fiumi e storia del Po. Introduzione</title>
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<updated>2025-07-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La storia delle acque, e in particolare dei fiumi, &amp;egrave; uno strumento significativo per comprendere le trasformazioni sociali, culturali, ecologiche, economiche, politiche e paesaggistiche italiane in et&amp;agrave; contemporanea. Il rapporto tra umani e fiumi nel Novecento &amp;egrave; per questo divenuto oggetto di attenzione da parte della storiografia. Sebbene non siano mancate ricostruzioni della storia del fiume Po in et&amp;agrave; antica, medievale e moderna, il rapporto tra umani e acque del Po in et&amp;agrave; contemporanea rimane un campo per molti aspetti ancora da esplorare. Lo scopo di questo dossier &amp;egrave; quello di proporre riflessioni e saggi sulla storia del Po e delle acque in Emilia-Romagna in epoca contemporanea, arricchendo il panorama degli studi.]]></summary>
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<title>#grandeguERra. L&amp;rsquo;Emilia-Romagna tra fronte e retrovia. Racconto per immagini</title>
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<updated>2014-12-31T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il contributo intende offrire, attraverso una selezione di immagini, una sintesi del percorso espositivo di #grandeguERra. L&amp;rsquo;Emilia-Romagna tra fronte e retrovia, mostra documentaria promossa dall&amp;rsquo;Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna e realizzata a cura dell&amp;rsquo;Istituto per la Storia e le memorie del '900 Parri E-R in collaborazione con la Rete degli istituti storici dell&amp;rsquo;Emilia Romagna e il Museo civico del Risorgimento di Bologna, e con la partecipazione di Clionet, associazione di ricerca storica e BraDypUS communicating cultural heritage&amp;nbsp;(grafica e allestimento).]]></summary>
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<title>Memorie magnetiche.  Videointerviste a testimoni e protagonisti delle barricate di Parma del 1922</title>
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<updated>2023-07-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Memorie magnetiche &amp;egrave; un progetto di indicizzazione e digitalizzazione di 18 videointerviste a testimoni e protagonisti delle barricate di Parma dell&amp;rsquo;agosto 1922. Realizzate nel 1982, le interviste costituiscono un importante documento audiovisivo, oggi liberamente fruibile online. Questo articolo presenta gli esiti e alcuni possibili approfondimenti del progetto.]]></summary>
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<title>Ri[E]voluzioni Novecento: la Public history racconta i grandi cambiamenti  del XX secolo a passo di danza</title>
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<updated>2023-07-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Ri[E]voluzioni Novecento. Oggetti in movimento &amp;egrave; andato in scena al Teatro comunale Pavarotti-Freni di Modena il 22 maggio 2022. Lo spettacolo porta in scena i grandi cambiamenti del XX secolo in un connubio tra danza e storia. L&amp;rsquo;articolo ne prende in esame i tratti salienti alla luce della Public history, di cui costituisce un esempio concreto dalle tante potenzialit&amp;agrave;.&amp;nbsp;]]></summary>
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<title>Memorie coloniali a Modena. Un progetto partecipato per raccontare il colonialismo tra dimensione pubblica e privata</title>
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<updated>2025-01-22T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il saggio ricostruisce la genesi del Centro di documentazione Memorie coloniali e i principali progetti realizzati a Modena a partire dal 2007, quando l&amp;rsquo;associazione di cooperazione internazionale Moxa-Modena per gli altri, insieme all&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Modena e Reggio Emilia, ha iniziato a raccogliere documenti e fotografie del periodo coloniale, provenienti da archivi privati. La ricostruzione si avvale delle riflessioni di Paolo Bertella Farnetti, referente scientifico del progetto e docente di storia contemporanea, raccolte dall&amp;rsquo;autrice dell&amp;rsquo;articolo nel corso di un&amp;rsquo;intervista.
The essay traces the genesis of Memorie Coloniali Document Center and the main projects carried out in Modena since 2007, when the the international cooperation association Moxa-Modena per gli altri, together with the University of Modena and Reggio Emilia, began collecting documents and photographs from the colonial period coming from private archives. The reconstruction draws on the words of Paolo Bertella Farnetti, scientific supervisor of the project and professor of contemporary history,&amp;nbsp; gathered by the author of the article during an interview.&amp;nbsp;]]></summary>
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<title>La questione regionale tra anni Settanta e Ottanta dalla prospettiva dell&amp;rsquo;Emilia Romagna. Lineamenti di un dibattito comparato</title>
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<updated>2013-05-31T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;impostazione antiburocratica del regionalismo dei primi anni Settanta punt&amp;ograve; sullo sviluppo della programmazione. Una declinazione peculiare di questo metodo di governo si afferm&amp;ograve; in Emilia Romagna. Dopo il 1976 intervenne una svolta centralistica a livello nazionale, che snatur&amp;ograve; il ruolo costituzionale delle regioni. Nel decennio successivo, mentre la Regione Emilia Romagna provava a lanciare una nuova fase costituente, si assistette in Italia al declino dell&amp;rsquo;idea stessa di programmazione.]]></summary>
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<title>Giampaolo Bernagozzi e il documentario in Italia: uno sguardo ancora attuale</title>
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<updated>2013-11-24T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Di recente, all&amp;rsquo;Istituto per la storia e le memorie del &amp;rsquo;900 Parri, abbiamo restaurato e digitalizzato, in collaborazione con l&amp;rsquo;Associazione Home Movies, un fondo d&amp;rsquo;archivio consistente, composto da pellicole in 8 o 16 millimetri della produzione documentaristica di Giampaolo Bernagozzi e Pierluigi Bugan&amp;egrave;.
Bernagozzi &amp;egrave; stato un uomo di cinema molto attivo nel panorama culturale italiano tra la fine degli anni Cinquanta e il 1986 (anno in cui &amp;egra...]]></summary>
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<title>Le syndicalisme &amp;agrave; l&amp;rsquo;&amp;eacute;preuve de la Premi&amp;egrave;re Guerre mondiale: due giornate di studio a Parigi</title>
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<updated>2014-12-31T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nel contesto delle manifestazioni storico-culturali promosse a livello mondiale in occasione della commemorazione del centenario della Grande Guerra, nelle giornate del 26 e 27 novembre 2014 presso l&amp;rsquo;Auditorium dell&amp;rsquo;Hotel de Ville, a Parigi, si &amp;egrave; svolto un interessante momento di confronto tra studiosi, esponenti del movimento sindacale francese, studenti ed interessati intorno al tema &amp;ldqu...]]></summary>
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<title>Dalla Moneda a Modena. Per una storia orale dell&amp;rsquo;esilio cileno e dell&amp;rsquo;accoglienza in Emilia Romagna</title>
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<updated>2018-09-12T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo analizza il progetto Rifugiati cileni in Emilia-Romagna 1973-1988 sviluppato da alcune istituzioni culturali bolognesi. Lo scopo &amp;egrave; far conoscere un fondo di videointerviste con al centro il ruolo delle amministrazioni locali nella governance dell&amp;rsquo;accoglienza. Dopo aver offerto una panoramica della pi&amp;ugrave; recente letteratura sul tema e aver descritto il progetto e il fondo, l&amp;rsquo;articolo chiude puntando l&amp;rsquo;attenzione su alcuni aspetti delle interviste, mettendone in luce le potenzialit&amp;agrave;.]]></summary>
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<title>Risks and Difficulties of the Project</title>
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<updated>2018-11-24T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[How to remember Italian Fascism seems to be a persisting problem for Italians. The idea of creating a museum in Predappio looks, on the face of it, an excellent way of confronting the problem. However, in my view, there are difficulties. The first is the proposed place of the museum. It is impossible to have a museum relating to Fascism in Predappio without creating some kind of monument to the Duce. People will inevitably ask: Why do we have the museum here? And the answer, equally inevitabl...]]></summary>
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<title>Guerra alla guerra! Laboratorio storico-didattico sulle forme di opposizione ai conflitti del Novecento</title>
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<updated>2022-10-11T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Dal 1911 al 2022, da Langhirano all&amp;rsquo;Ucraina, il filo rosso della guerra ha intrecciato tempo e spazio, memoria e attualit&amp;agrave;, dando vita a un percorso storico-didattico originale, rivolto alle classi quinte dell&amp;rsquo;Iis Gadda, dove sono state indagate le differenti forme di opposizione alle guerre del Novecento. Partendo dagli scioperi contro la Guerra italo-turca, fino ad arrivare al movimento pacifista degli anni della Guerra fredda, il laboratorio si &amp;egrave; spinto fuori dalle aule di scuola, rendendo i giovani protagonisti di un flash mob contro l&amp;rsquo;attuale guerra in Ucraina.]]></summary>
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<title>Nell&amp;rsquo;archivio di Angelo Del Boca. Composizione e struttura del fondo di Crodo</title>
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<updated>2025-04-28T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;archivio di Angelo Del Boca rappresenta una stratigrafia documentale che riflette il suo impegno nella ricerca storica e il suo interesse per l&amp;rsquo;Africa. Questo studio ne analizza i criteri di formazione, muovendosi lungo la direttrice delle tre scelte fondamentali che hanno segnato il percorso del suo soggetto produttore: la Resistenza, la transizione dal giornalismo alla storiografia e lo sguardo verso l&amp;rsquo;Africa postcoloniale. L&amp;rsquo;archivio diventa cos&amp;igrave; una testimonianza tangibile dell&amp;rsquo;impegno di Del Boca, nonch&amp;eacute; una chiave di lettura per la sua eredit&amp;agrave; intellettuale.]]></summary>
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<title>Il filo spezzato: il 1989 e la memoria collettiva dell'&amp;quot;Emilia rossa&amp;quot;</title>
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<updated>2013-05-21T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il dissolvimento del Partito comunista italiano seguito alla &amp;ldquo;svolta della Bolognina&amp;rdquo; si &amp;egrave; accompagnato a un processo di revisione e reinterpretazione pubbliche della storia del partito, guidato dall'ultima generazione di dirigenti. Il saggio esplora alcune delle conseguenze di questo processo partendo dal concetto di memoria collettiva e servendosi di un'analisi di caso: quella dei militanti comunisti bolognesi, socializzati politicamente nel contesto della crescita del &amp;ldquo;modello emiliano&amp;rdquo;.]]></summary>
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<title>I musei tra public history e uso pubblico della storia</title>
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<updated>2013-10-24T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Non sono molte le occasioni che forniscono agli storici spunti per nuovi percorsi di ricerca e, allo stesso tempo, permettono di riflettere sul loro mestiere. Il seminario tenuto a Padova il 16 maggio 2013 da Ilaria Porciani, dal titolo Musei. Dalla Public History all&amp;rsquo;uso pubblico della storia, nell&amp;rsquo;ambito dei seminari del Centro interuni...]]></summary>
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<title>Resistenza mAPPe Emilia-Romagna. Con lo smartphone sui luoghi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza</title>
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<updated>2014-12-31T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Concepito per celebrare il 70&amp;deg; anniversario della Liberazione, Resistenza mAPPe&amp;nbsp;(http://resistenzamappe.it)&amp;nbsp;&amp;egrave; un portale web dedicato alla scoperta dei &amp;nbsp;luoghi della Seconda Guerra Mondiale&amp;nbsp;e della Resistenza nell'Emilia-Romagna,&amp;nbsp;con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di]]></summary>
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<title>Intervista a Alberto De Bernardi sul progetto museografico per l'ex Casa del fascio e dell'ospitalit&amp;agrave; di Predappio</title>
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<updated>2018-04-25T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Per aprire uno spazio di discussione sull&amp;rsquo;idea di allestire un museo nazionale sulla storia del fascismo nell&amp;rsquo;ex Casa del fascio e dell&amp;rsquo;ospitalit&amp;agrave; di Predappio, la redazione di &amp;ldquo;E-Review&amp;rdquo; ha ritenuto opportuno intervistare Alberto De Bernardi, uno dei membri del Comitato scientifico internazionale che ha affiancato l&amp;rsquo;Istituto per la storia e le memorie del &amp;rsquo;900 Parri ER nella fase di progettazione dell&amp;rsquo;esposizione permanente L&amp;rsquo;I...]]></summary>
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<title>Il manuale coloniale di Balbo. Il governatorato della Libia  attraverso l&amp;rsquo;archivio privato del gerarca</title>
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<updated>2025-01-23T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;esperienza al governo della Libia di Italo Balbo &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; nota e rilevante tra quelle dei governatori coloniali italiani. Se si &amp;egrave; molto studiato l&amp;rsquo;impatto del gerarca sul territorio, si &amp;egrave; scritto poco circa l&amp;rsquo;influenza che questa attivit&amp;agrave; ha avuto su di lui. Alla luce dell&amp;rsquo;acquisizione da parte dell&amp;rsquo;Istituto di storia contemporanea di Ferrara dell&amp;rsquo;archivio privato di Italo Balbo, l&amp;rsquo;articolo si propone di analizzare il materiale ivi raccolto &amp;ndash; specialmente bibliografico e fotografico &amp;ndash; per individuare la persistenza di memoria coloniale nel materiale conservato dal quadrumviro.The experience of Italo Balbo in governing Libya is the most well-known and significant among the Italian colonial governors. While much has been studied about the impact of the fascist leader on the territory, little has been written about the influence this role had on him. Thanks to Italo Balbo&amp;rsquo;s private archive acquisition by the Istituto di storia contemporanea di Ferrara, this article aims to analyze the collected material &amp;ndash; especially bibliographic and photographic &amp;ndash; to identify the persistence of colonial memory in the material gathered by the quadrumvir.]]></summary>
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<title>Cantagallo o Predappio? Il Movimento sociale italiano in Emilia Romagna tra esclusione e tolleranza (1970-1983)</title>
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<updated>2013-09-25T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il saggio apporta un contributo sulla storia della destra neofascista italiana in et&amp;agrave; repubblicana e il modo in cui essa riflette le trasformazioni della democrazia dei partiti. Il punto di osservazione &amp;egrave; l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; del Movimento sociale italiano in Emilia Romagna tra il 1970 e il 1983 per la reazione che suscita e che serve a ricostruire la dinamica che attraversa uno dei principi coesivi della democrazia dei partiti come l&amp;rsquo;antifascismo.]]></summary>
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<title>Dalla &amp;ldquo;Repubblica dei partiti&amp;rdquo; alla &amp;ldquo;Repubblica dei detriti&amp;rdquo;</title>
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<updated>2013-09-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[A proposito di Fausto Anderlini, Il voto, la terra, i detriti. Fratture sociali ed elettorali. Dall&amp;rsquo;alba del 2 giugno 1946 al tramonto del 25 febbraio 2013, Bologna, Editrice Socialmente, 2013
L&amp;rsquo;autore parte da una intuizione intorno alla quale i suoi studi riflettono da anni. Analizzando l&amp;rsquo;insediamento territoriale dei partiti nella fase fondativa della R...]]></summary>
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<title>Prigionieri militari nella Seconda guerra mondiale tra Italia e Inghilterra. Storia e Memoria</title>
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<updated>2013-11-26T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[&amp;ldquo;Prigionieri militari nella Seconda guerra mondiale tra Italia e Inghilterra. Storia e memoria&amp;rdquo;: &amp;egrave; il titolo del convegno tenutosi a Fontanellato il 6-7 settembre 2013. Settant&amp;rsquo;anni prima, il 9 settembre 1943, 700 ufficiali inglesi reclusi nel campo PG49 del paese furono liberati e in seguito accolti ed aiutati dalla popolazione locale. Quelle vicende specifiche sono state un pretesto per riflettere pi&amp;ugrave; a fondo sull&amp;rsquo;esperienza della prigionia e sul suo significato prima e dopo l&amp;rsquo;8 settembre.]]></summary>
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<title>Perch&amp;eacute; ho cambiato idea</title>
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<updated>2018-04-12T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nel febbraio del 2016 una discussione si &amp;egrave; sviluppata nella comunit&amp;agrave; degli storici in merito all&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; di realizzare nella ex Casa del fascio e dell&amp;rsquo;ospitalit&amp;agrave; di Predappio un museo del fascismo. Allora firmai a favore dell&amp;rsquo;intenzione, dichiarata dal sindaco di quel paese, di contrastare in questo modo la caratterizzazione neofascista che quel luogo ha assunto per esservi localizzate la casa natale di Mussolini e la sua tomba. Oggi, a distan...]]></summary>
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<title>Le memorie coloniali del piacentino. Un primo frammento ricostruttivo</title>
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<updated>2025-04-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il contributo esamina le prime risultanze del progetto di ricerca dell&amp;rsquo;Isrec Piacenza Dal piacentino verso l&amp;rsquo;oltremare. Traiettorie esistenziali e memoria storica, recentemente presentato in occasione di un convegno tenutosi a Piacenza e dedicato alla figura di Angelo Del Boca. Il progetto ha l&amp;rsquo;ambizione di ricostruire e valorizzare le memorie pubbliche e private dei piacentini che si recarono a vario titolo nelle colonie d&amp;rsquo;Africa]]></summary>
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<title>A Rimini un progetto di ricerca sul &amp;ldquo;Sindaco del dopoguerra&amp;rdquo;</title>
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<updated>2013-09-29T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Il 20 settembre 2013 presso la sala del Consiglio della provincia di Rimini &amp;egrave; stato presentato il corposo volume Walter Ceccaroni. Scritti 1948-1980, primo risultato del progetto di ricerca &amp;ldquo;La costruzione di una citt&amp;agrave; turistica. Walter Ceccaroni: sindaco e primo assessore regionale al Turismo (1948-1980)&amp;rdquo; promosso dall&amp;rsquo;Istituto per la storia della Resistenza e dell&amp;rsquo;Italia contemporanea della provincia di Rimini. Il libro, curato da Davide Bagnar...]]></summary>
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<title>Prigionieri dimenticati. Italiani nei lager della Grande guerra</title>
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<updated>2013-10-19T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[L&amp;rsquo;articolo tratta del ciclo di eventi &amp;ldquo;Prigionieri dimenticati. Italiani nei lager della Grande guerra&amp;rdquo;, allestiti a Bibbiano (Reggio Emilia) dal 15 al 29 settembre 2013. La prigionia nel campo di Celle (Germania) &amp;egrave; al centro di: una mostra, composta da pannelli esplicativi e oggetti provenienti dai lager e dalle trincee; uno spettacolo teatrale intitolato &amp;ldquo;Sandrone soldato&amp;rdquo;, scritto proprio a Celle; e un concerto di musiche originali composte e cantate nei lager e nelle trincee. La Grande guerra, dunque, raccontata in modo del tutto originale.]]></summary>
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<title>Bologna e il Welfare locale, appunti per una storia</title>
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<updated>2013-11-21T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Ancora oggi il welfare locale continua ad essere un tema chiave in una citt&amp;agrave; tra le pi&amp;ugrave; sviluppate in Italia e con tradizioni politiche radicate. In questo articolo si pone l&amp;rsquo;attenzione sull&amp;rsquo;amministrazione di Bologna e sulla classe politica che l&amp;rsquo;ha governata in maniera quasi ininterrotta dal dopoguerra. Si analizzeranno in maniera sintetica le politiche messe in atto e il dibattito interno ai partiti di sinistra sulla necessit&amp;agrave; di mantenere, rinforzare o limitare le politiche del welfare cittadino.]]></summary>
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<title>Il cinema amatoriale e l&amp;rsquo;immagine della citt&amp;agrave;. I film 8mm della famiglia Calanchi</title>
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<updated>2013-12-18T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[La rappresentazione della citt&amp;agrave; nelle immagini filmiche amatoriali, attraverso un&amp;rsquo;esplorazione dell&amp;rsquo;Archivio nazionale del film di famiglia (Anff) e nell&amp;rsquo;ottica di una archeologia cinematografica urbana. Nel quadro di una pi&amp;ugrave; ampia ricerca, sono presentati i film di una famiglia bolognese, che documentano le trasformazioni del quartiere San Donato. Sull&amp;rsquo;uso pubblico di questo materiale audiovisivo ci s&amp;rsquo;interroga, anche con la prospettiva di tessere con esso nuove forme di narrazioni storiche.]]></summary>
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<title>Sei giorni di festa per il libro ebraico in Italia</title>
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<updated>2014-05-24T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Si &amp;egrave; appena conclusa a Ferrara la quinta edizione della Festa del libro ebraico in Italia (dal 26 aprile al 1&amp;deg; maggio), promossa dalla Fondazione museo nazionale dell&amp;rsquo;ebraismo italiano e della Shoah (Meis), con il supporto organizzativo di Ferrara Fiere Congressi e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle attivit&amp;agrave; culturali e del turismo, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara, dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Ferrara, dell...]]></summary>
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<title>Un passato che continua a non passare</title>
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<updated>2018-04-12T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Scrivo questa nota all&amp;rsquo;indomani di una campagna elettorale in cui la coppia fascismo-antifascismo ha occupato nelle piazze e in rete uno spazio immenso, inversamente proporzionale al consenso, davvero minimale, concesso dagli elettori alle forze politiche che per le strade se le sono date di santa ragione richiamandosi allo storico dilemma. Quella che un tempo si chiamava dialettica degli opposti estremismi ha in Italia il crisma dell&amp;rsquo;eternit&amp;agrave;, ma, per fortuna, possiede, ri...]]></summary>
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<title>Braunau e la casa natale di Hitler: un&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; pesante</title>
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<updated>2018-12-18T00:00:00+01:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nell&amp;rsquo;ottobre 2016 l&amp;rsquo;allora Ministro dell&amp;rsquo;Interno austriaco, Wolfgang Sobotka, ha dichiarato in un&amp;rsquo;intervista che la casa natale di Adolf Hitler a Braunau am Inn sarebbe stata abbattuta. La sua dichiarazione &amp;egrave; il culmine di una lunga disputa, da anni aperta in Austria, sull&amp;rsquo;uso di quella casa. Una polemica che rivela non solo la difficolt&amp;agrave; nella gestione dell&amp;rsquo;eredit&amp;agrave; pesante del nazionalsocialismo e dei suoi monumenti in Austria, ma anche la mancanza di una linea ufficiale su un passato controverso.]]></summary>
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<title>Il fondo Famiglia Paolo Balbo. Un patrimonio archivistico per la citt&amp;agrave;</title>
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<updated>2022-10-11T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Tra il 2016 e il 2020 l&amp;rsquo;Istituto di storia contemporanea di Ferrara ha acquisito un patrimonio librario, fotografico e documentario di raro interesse storico, versato da Paolo Balbo e dalla moglie Paola Bellini. Il fondo comprende i materiali conservati nella casa di famiglia di Ferrara, relativi in gran parte alla vita e alla morte di Italo Balbo. Paolo Balbo, attento custode delle memorie paterne, ha voluto questa donazione con il fine di renderla fruibile agli studiosi e alla citt&amp;agrave;.]]></summary>
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<title>Cosa resta delle zone libere?</title>
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<updated>2015-05-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Muovendo da un&amp;rsquo;analisi sullo stato degli studi, le curatrici presentano la struttura e le chiavi interpretative a partire dalle quali &amp;egrave; stato costruito il dossier 2015 sulle zone libere partigiane in Emilia Romagna.]]></summary>
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<title>La storia delle universit&amp;agrave; nell'Italia repubblicana</title>
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<updated>2017-07-16T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nell&amp;rsquo;ultimo decennio la storia delle universit&amp;agrave; in Italia &amp;egrave; stata segnata da un ampliamento consistente del numero degli studi che si sono occupati del periodo repubblicano.
Manca per&amp;ograve; ancora una storia delle universit&amp;agrave; di carattere regionale, in modo particolare per ci&amp;ograve; che concerne l&amp;rsquo;immediato dopoguerra. In questo senso l&amp;rsquo;Emila Romagna si presta ad essere un interessante campo d&amp;rsquo;indagine con i suoi quattro Atenei (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio, Parma) per mettere in evidenza peculiarit&amp;agrave; locali e aspetti ricorrenti di carattere nazionale.]]></summary>
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<title>Amministrazione e societ&amp;agrave; nella Repubblica sociale italiana. Una proposta interpretativa</title>
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<updated>2018-09-14T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Verificare l&amp;rsquo;effettiva consistenza della Rsi e il suo significato come ponte tra fascismo e Italia democratica non pu&amp;ograve; non passare attraverso l&amp;rsquo;analisi del funzionamento della sua struttura amministrativa. &amp;Egrave; questo infatti un canale fondamentale che Sal&amp;ograve; attiva per avere consenso/accettazione da parte di diversi strati della societ&amp;agrave; italiana, soprattutto all&amp;rsquo;interno della zona grigia. Ma viste le indiscutibili impotenze del centro, importante &amp;egrave; saldare questa analisi alle caratteristiche che, negli anni Trenta, assume l&amp;rsquo;impianto dello stato amministrativo e corporativo incontrando le specificit&amp;agrave; delle diverse periferie. Caratteristiche e specificit&amp;agrave; che vengono poi, in ogni territorio, accentuate o ridefinite dalle frammentazioni direttamente connesse agli eventi bellici.]]></summary>
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<title>Da Amba Alagi ad Adua. La campagna del Mar Rosso  del 1895-1896 nel diario del tenente Alfredo Baistrocchi</title>
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<updated>2024-06-11T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Nelle pagine inedite di un giovanissimo tenente di vascello inviato a Massaua sulla nave Etna vengono ripercorsi i fatti che videro impegnate le truppe coloniali italiane tra il dicembre 1885 (disfatta di Amba Alagi) e il marzo 1896 (disastro di Adua): le velleit&amp;agrave; e gli errori delle classi dirigenti, politica e militare, italiane viste con gli occhi di un &amp;ldquo;figlio dell&amp;rsquo;Esercito&amp;rdquo; nell&amp;rsquo;et&amp;agrave; crispina.]]></summary>
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<title>La critica socialista al &amp;ldquo;modello emiliano&amp;rdquo;. Un ricordo, trent&amp;rsquo;anni dopo</title>
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<updated>2013-05-21T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Franco Piro, storico dell&amp;rsquo;economia e intellettuale socialista, torna a riflettere sul &amp;ldquo;modello emiliano&amp;rdquo;, oltre trent&amp;rsquo;anni dopo lo choc del 1977 e il convegno bolognese del 1978. Conclusa la sua parabola, il modello pu&amp;ograve; oggi essere adeguatamente analizzato e periodizzato, recuperando alcuni spunti critici di allora, sulla staticit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;autoritarismo del Pci; ma anche approfittando di una nuova generazione di studi, pi&amp;ugrave; attenta al legame tra piano nazionale e livello locale.]]></summary>
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<title>.stori@. La storia nell&amp;rsquo;era digitale</title>
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<updated>2013-07-17T00:00:00+02:00</updated>
<summary type="html"><![CDATA[Dal 7 al 9 marzo scorso si &amp;egrave; svolto a Piacenza un convegno nazionale dedicato al tema dell&amp;rsquo;insegnamento della storia nella scuola digitale. Tema caldo, sollecitato anche dagli investimenti mirati da parte del Miur del Piano Scuola Digitale, che ha chiamato a raccolta pi&amp;ugrave; di 200 insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, oltre i 49 docenti comandati negli Istituti storici facenti capo all&amp;rsquo;Insmli. Organizzato dall&amp;rsquo;Isrec (Istituto storico della Resistenza e d...]]></summary>
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